LA CARNIA A CAVALLO

 

Percorsi senza tempo sulle tracce della storia.

 

La Carnia è una terra ricca di tesori naturali, preziosi doni della natura da scoprire con calma, godendosi a poco a poco la gioia di queste bellezze superbe. Ha un fascino semplice, naturale, senza artifici: tra le rocce si nascondono fossili antichissimi, flora e fauna sono famose in tutto il mondo per le innumerevoli specie, spesso molto rare. Per questo la Carnia è il luogo ideale per scoprire tutti i segreti della natura. Uno dei modi migliori per farlo è passeggiare a cavallo.

L’offerta in questo campo è ampia e ricca. L’equitazione, in Carnia, è una tradizione consolidata.
 

Anche antiche leggende narrano di banditi in groppa a veloci ronzini, di fanciulle sulla sella di bianchi destrieri, di carri pieni di masserizie trainati da possenti giumente. Uomo e cavallo, quindi, hanno sempre vissuto in perfetta simbiosi, aiutandosi nei momenti difficili.
 

In sella ad un cavallo, ancora oggi, si possono vivere al meglio le possibilità escursionistiche della Carnia. I sentieri carnici sono in genere ottimi percorsi per cavalli e cavalieri: i dislivelli non sono mai troppo pesanti, le mulattiere sono ampie e comode, i fiumi da guadare non oppongono troppa resistenza e i prati offrono ottimi pascoli.
 

Le montagne, hanno fianchi morbidi e generosi. I sentieri non salgono ripidi e scoscesi, ma si sviluppano dolcemente salendo poco a poco. Nulla di meglio che scoprirli sul dorso di un animale sensibile come il cavallo, gradevole compagno di viaggio per trascorrere splendide giornate in mezzo ai boschi, lungo i sentieri, sempre immersi in un paesaggio incantato, a stretto contatto con la natura.
 

La Carnia può offrire emozioni intense come un fine settimana, con guida e cavallo, sui percorsi e tra le trincee della prima linea della Grande Guerra o un viaggia tra i sapori del burro, della ricotta e dei formaggi ripercorrendo, sempre sul dorso di un cavallo, i sentieri che collegano le malghe della Carnia, in un paesaggio rimasto integro e dal fascino davvero ineguagliabile.
 

Come vestirci

Qualche consiglio per affrontare un trekking.

Partite da casa ben attrezzati se volete scoprire i segreti della Carnia in sella a un cavallo. Per una breve passeggiata, e ancor di più per i trekkink di più giorni, bisogna essere equipaggiati al meglio: dimenticare a casa stivali o pantaloni pesanti sarebbe un errore imperdonabile. I pantaloni devono essere assolutamente lunghi. Il top sono quelli specifici da equitazione ma vanno bene anche dei jeans. Ai piedi si indossano degli stivali in pelle. Si possono scegliere anche delle scarpe leggere da trekking o delle semplici scarpe da ginnastica. In questo caso, però, è consigliabile usare un paio di ghette, per non bagnarsi nell’attraversamento dei torrenti. Anche nella bella stagione si indossano camicie e magliette con le maniche lunghe, per proteggersi da rami e rovi. Può essere comodo infilare dei guanti : stringere le redini per parecchie ore può essere faticoso. Sulla testa, infine, si possono indossare un cappello protettivo o un cappellino, in caso di sole. La maggior parte dei cavalieri e delle amazzoni, però, sceglie di cavalcare a capo scoperto. In un piccolo zaino, infine, è consigliabile riporre un impermeabile con il cappuccio, un coltello multifunzionale, una borraccia, un maglioncino e una macchina fotografica.

Impariamo a cavalcare

Le regole d’oro per essere un perfetto cavaliere

 

Per affrontare un trekking, bisogna avere una discreta pratica. Quindi., sapere almeno andare al trotto, impartire al cavallo i comandi principali, avere una sufficiente forma fisica. Se siete assoluti principianti dovreste prendere lezioni in maneggio o almeno affrontare sei o sette brevi passeggiate, iniziando dalle escursioni più facili, a valle. Così potrete prepararvi al meglio, sia a livello tecnico che fisico, per le escursioni più impegnative. Un trekking non si inventa, anche per chi sa andare a cavallo. Prima di affrontare un’escursione di più giorni, è d’obbligo un minimo di allenamento, anche perché si passano in sella mediamente sei ore al giorno. Nei tratti più difficili bisogna sapere salire e scendere dal callo senza aiuto e, soprattutto, saperci camminare a fianco.

 

Una volta saliti in sella seguite le indicazioni delle guide ed evitate di superare il capofila. Le indicazioni di massima sono: schiena diritta, spalle aperte allineate con i gomiti ben aderenti al busto, talloni ad esercitare una costante pressione verso il basso; infine ginocchia strette e cosce ben appiattite sulla sella per avere un buon equilibrio ed un assetto leggero.

Realizzato da Bo.Di.